Scuola Internazionale Europea Statale Altiero Spinelli

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ATTIVITA'/PROGETTI » progetto LINGUA 1

"Lingua1" : PROGETTO MADRELINGUA

E' il Progetto per cui è nata la Scuola e attorno al quale si articolano tutti gli aspetti formativi previsti dal POF.
E' rivolto a tutti gli allievi della Scuola, con l'obiettivo di rispondere sia alle esigenze degli studenti di madrelingua straniera, sia dei ragazzi italiani.
Prevede la collaborazione tra docenti italiani e consulenti madrelingua straniera per:   

  • facilitare l'inserimento di allievi stranieri nel sistema educativo italiano garantendo loro il potenziamento nella padronanza linguistica della lingua madre;
  • sviluppare ed arricchire il patrimonio linguistico degli allievi bilingue;
  • permettere il reinserimento di allievi stranieri nella scuola d'origine, senza detrimento al loro percorso formativo;
  • favorire l'integrazione culturale attraverso uno scambio quotidiano di esperienza tra allievi di nazionalità diversa, in un rapporto di reciprocità;
  • avviare percorsi didattici attraverso l'utilizzo di lingue veicolari diverse dall'italiano.

Il Progetto, inserito nell'Offerta Formativa Permanente,  ha ottenuto il Label Europeo 2004, assegnato dal Ministero del Lavoro.


Si riportano nello schema sottostante le caratteristiche salienti del Progetto:

Finalità e obiettivi
Destinatari e metodologie
L1 nella scuola primaria
   
caratteristiche
   presupposti
   organizzazione

L1 nella scuola secondaria di primo grado
   
caratteristiche
   presupposti
   organizzazione
L1 nella scuola secondaria di secondo grado
   
caratteristiche
   presupposti
   organizzazione
Verticalità del Progetto
ESABAC




Finalità e obiettivi

* Permettere agli allievi stranieri presenti sul territorio torinese di affermare la propria identità culturale, fondamento della  loro crescita in quanto futuri cittadini europei.
* Assicurare continuità nella formazione scolastica ad allievi che risiedono temporaneamente in Paesi stranieri.
* Favorire l'integrazione tra  allievi di diversa nazionalità,  attuando un clima scolastico aperto e pluriculturale, non tralasciando l'educazione alla tolleranza e alla cooperazione.
* Avviare gli allievi italiani ad una dimensione scolastica europea, attraverso lo studio e l'utilizzo approfondito delle lingue straniere.
* Privilegiare un'immagine globale dell'Europa, attraverso lo studio della sua storia  e la ricerca delle radici comuni.
* Favorire il raggiungimento di obiettivi conoscitivi, in campo sia umanistico sia scientifico, finalizzati alla formazione dei cittadini europei, così come previsto dal Trattato di Maastricht e dal D.L. 16.4.1994.
* Fornire un insegnamento di alta qualità, grazie sia alla professionalità dei docenti statali, in formazione permanente, sia alla collaborazione dei consulenti di madrelingua.
* Permettere il riconoscimento, attraverso  certificazioni internazionali, del livello di preparazione linguistica conseguito dagli allievi - mono e/o bilingue.
* Rendere possibile l'iscrizione a università straniere senza dover sostenere esami di idoneità.


Destinatari e metodologie

Il Progetto è destinato:
- agli allievi bilingue;
- agli allievi monolingua italiani;
- agli allievi monolingua stranieri, sia residenti, sia a permanenza periodica.
In particolare, per gli allievi che provengono da contesti familiari caratterizzati da bilinguismo, il Progetto si propone di far seguire all'apprendimento "naturale" di entrambe le lingue parlate dai genitori una fase in cui le conoscenze vengano formalizzate, nella scuola primaria, e poi gradualmente approfondite nella secondaria.
Gli allievi monolingue non italiani mantengono come L1 la lingua madre e sono tenuti ad apprendere l'italiano come prima lingua straniera.
La didattica delle quattro lingue è svolta da docenti statali italiani e da consulenti di madrelingua inglese, francese e tedesca.
L'intervento dei consulenti stranieri è previsto nell'insegnamento della lingua madre agli allievi non italiani, per la durata di tutto il corso di studi; inoltre si esprime attraverso la realizzazione di moduli tematici, nell'ambito delle diverse discipline, per tutti gli alunni.

Scuola primaria

Il Progetto prevede l'insegnamento della lingua straniera per 3 ore settimanali, fin dalla prima classe. Contemporaneamente  3 ore settimanali vengono dedicate, per gli alunni bilingue, al sostegno della lingua madre non italiana.
I consulenti di lingua madre  si configurano come supporto sostanziale all'insegnante statale, attraverso il modello linguistico e l'apporto di  materiale autentico e aggiornato dal Paese di origine. Gli insegnanti statali e i consulenti collaborano strettamente nella programmazione e si alternano nella conduzione delle attività a classe intera o per gruppi. Gli alunni monolingua non italiani e gli alunni bilingue vengono seguiti dai consulenti nel percorso di scolarizzazione  nella loro lingua madre, per mantenere  il legame culturale con il Paese di origine e per favorire lo sviluppo di una forte competenza linguistica, orale e scritta, nella lingua materna.

I presupposti
Gli alunni bilingue
La scuola  si caratterizza per la presenza di alunni con competenze attive e passive in almeno due lingue, l'italiano e una delle due lingue insegnate: inglese, francese, tedesco. Per questi allievi la lingua diversa dall'italiano è una lingua materna oppure una delle due lingue naturali che il bambino pratica nell'ambiente familiare. Ovviamente questi allievi possiedono diversi livelli di competenza nelle due o più lingue. Essi possono essere infatti plurilingue bilanciati, asimmetrici o ricettivi. Viene prestata particolare attenzione allo sviluppo delle due lingue dagli insegnanti di classe unitamente ai colleghi consulenti, al fine di impostare unità di apprendimento adeguate alle loro esigenze ed appoggiarsi al rinforzo del laboratorio di italiano L2.

Gli alunni monolingue
La presenza di alunni monolingue stranieri i cui genitori si sono trasferiti nella nostra città per motivi di lavoro o di famiglia è frequente nella nostra scuola. Talvolta  si verifica  una regolare iscrizione a inizio anno; spesso l'inserimento di questi allievi avviene durante il corso dell'anno scolastico, nelle classi di appartenenza per età.

L'organizzazione
Le attività del laboratorio si svolgono a piccolo gruppo a seconda della conoscenza della lingua italiana, riscontrata dopo una ricognizione svolta dall'insegnante del laboratorio:
- Livello 0: nessuna o estremamente limitata conoscenza della lingua italiana;
- Livello 1: comprensione di semplici messaggi e produzione di tipo telegrafico; competenza  nella  comprensione e nella produzione di frasi con soggetto e verbo flesso; iniziale sviluppo della competenza comunicativa;
- Livello 2: competenza nell'uso dei principali tempi verbali, nelle frasi subordinate, nei connettivi; buona competenza morfosintattica, conoscenza lessicale estesa.

I gruppi sono formati in verticale e presentano carattere di flessibilità, poiché gli allievi, a seconda dei risultati, possono passare da un gruppo all'altro.
L'esigenza di un rinforzo  nell'insegnamento della lingua italiana è stata una delle priorità riscontrate da subito, appena il progetto ha trovato una sua attuazione pratica. Data l'organizzazione iniziale, si facevano carico dell'alfabetizzazione in italiano gli insegnanti di classe che cercavano, fra mille difficoltà, di svolgere un lavoro il più possibile individualizzato  per gli alunni bilingue asimmetrici e soprattutto per gli alunni monolingue stranieri. Dall'anno scolastico 1999/2000 è stato attivato il laboratorio, affidato a insegnanti con nomina annuale.

Scuola secondaria I grado

Nel segno della continuità pedagogica con la programmazione della scuola primaria,  il Progetto basa le attività curricolari sui programmi ministeriali, con una particolare accentuazione dell'educazione linguistica, secondo le seguenti strategie:
- studio e approfondimento della lingua materna di ciascun allievo;
- studio di altre due lingue europee a scelta tra inglese, francese e tedesco (è obbligatorio l'italiano per gli alunni stranieri);
- studio comparato delle quattro lingue (origine/evoluzione storica).
L'insegnamento della lingua materna (L1) viene impartito dal docente statale o dal consulente di lingua madre.
L'insegnamento della prima e della seconda lingua straniera (L2; L3) è affidato al docente statale, affiancato dal consulente di madrelingua.

I presupposti
Valgono quelli indicati per la scuola primaria.

L'organizzazione
Gli obiettivi programmati consentono agli allievi di raggiungere le competenze previste per i seguenti livelli:
- livello base: comprende l'alfabetizzazione iniziale  (circa 120 moduli orari in un anno scolastico; A1 + A2)
- livello autonomo: circa 120 moduli orari in un anno scolastico (B1 + B2).

I livelli indicati sono quelli fissati dall'UE per l'apprendimento/insegnamento delle lingue cui è fatto riferimento nel progetto.
I test a cui vengono sottoposti gli studenti (esclusi i principianti assoluti e i falsi principianti) nella fase iniziale del percorso di apprendimento sono quelli elaborati dai docenti dell'Università  per Stranieri di Siena e servono a definire il livello di conoscenza della lingua e i mezzi  per la  progressione dell'apprendimento.
Sono poi previsti diversi momenti di verifica e valutazione:
- verifica e valutazione in itinere, a conclusione di ogni UD, per accertare l'acquisizione degli obiettivi, per calibrare la programmazione generale, per eventuali azioni di recupero;
- verifica e valutrazione finale al termine dell'anno scolastico, per accertare il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi programmati  e consentire il passaggio al livello superiore.

La classe di Italiano Lingua Seconda
E' formata da alunni bilingue con diversi livelli di competenza, e da alunni monolingue che seguono anche le ore del progetto; pertanto viene fatta una programmazione differenziata per fasce di livello (elementare, intermedio, avanzato) sulla base della competenza linguistica degli alunni, verificata attraverso i test di ingresso somministrati. Tre sono le tipologie di attività svolte: per i bilingue bilanciati, per i bilingue asimmetrici e per i monolingue.
Due sono i docenti di italiano impegnati sulla classe. 

Scuola secondaria II grado

La scuola secondaria di II grado è impostata sul plurilinguismo e articolata in due indirizzi, umanistico - linguistico e scientifico - tecnologico.  Le strategie adottate per il completamento della formazione linguistica degli studenti  si concretizzano così:
- insegnamento modulare in due lingue comunitarie di alcune discipline del biennio e del triennio, ad opera sia di docenti statali sia di consulenti di madrelingua straniera;
- insegnamento nell'indirizzo scientifico, dal primo anno, di due lingue straniere comunitarie (Inglese e francese; inglese e tedesco), condotto in  stretta collaborazione  da docenti statali e consulenti madrelingua;
- insegnamento nell'indirizzo umanistico-linguistico di tre lingue comunitarie, dal primo anno  di corso, condotto in  stretta collaborazione  da docenti statali e consulenti madrelingua.

I presupposti
La scuola  si caratterizza per la presenza di alunni con competenze attive e passive in almeno due lingue (italiano/inglese o francese o tedesco; lingua diversa dall'italiano/inglese o francese o tedesco). Questi allievi possiedono diversi livelli di competenza nelle due o più lingue e  hanno alle spalle percorsi scolastici differenti (studenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado dell'Istituto; studenti provenienti dalla scuola francese o dalla scuola americana di Torino; studenti provenienti da altri paesi, UE e non UE, sia perché di nazionalità non italiana, sia  perché  hanno frequentato scuole - italiane e non italiane  - all'estero, nei Paesi in cui hanno soggiornato per lavoro i genitori).  Sono frequenti gli inserimenti a percorso iniziato; inoltre, nel triennio, vi sono studenti stranieri ospitati da famiglie degli allievi.  Per questi inserimenti, si valuta sia il livello di conoscenza della lingua, sia la corrispondenza tra il percorso effettuato all'estero e il curriculum della scuola (indirizzo umanistico-linguistico; indirizzo scientifico-tecnologico).

L'organizzazione
Nel biennio, gli studenti di madrelingua straniera vengono affidati alle docenti di Italiano L2 per quattro ore settimanali: gli allievi formano un gruppo, spesso eterogeneo e più o meno numeroso. Nel 2004 - 2005, , il gruppo della  II è stato composto da 21 allievi: 17  bilingue (prevale il gruppo italiano/inglese); 4 con  un livello intermedio di competenze (comprensione adeguata;  espressione orale abbastanza efficace; espressione scritta  non sempre  corretta).   Le insegnanti cui sono affidati i  gruppi  affinano progressivamente le strategie didattiche, per raggiungere gli obiettivi fissati dal progetto: sviluppo delle quattro abilità, in vista dell'inserimento degli studenti nelle classi del triennio, con obiettivi comuni a quelli degli studenti italiani.  Verifiche e  valutazioni sono analoghe a quelle previste per gli studenti di madrelingua italiana: si insiste di più sulla comprensione del  testo (letterario/non letterario) e  in alcuni casi si propone la lettura di  testi in traduzione  (in inglese, francese o tedesco).  Una particolare attenzione è dedicata al tema della "traduzione" da altre lingue, specialmente di testi poetici.
Nel triennio, si sfrutta  ampiamente la flessibilità: gli allievi sono inseriti in altre classi, anche non di coetanei, per quegli insegnamenti in cui non si sia ancora raggiunto un livello adeguato. Tuttavia, la "classe" in cui l'allievo è iscritto è normalmente quella determinata dall'età.  Gli studenti bilingue, inoltre,  sono spesso di supporto ai coetanei, specialmente all'inizio del  percorso. Si crea così un contesto comunicativo efficace, tale da consentire di sviluppare competenze   adatte ad esprimersi oralmente in tempi davvero molto rapidi. Le lezioni veicolate in lingua straniera (prevalentemente in inglese) sono poi un  utile supporto per gli allievi  che comprendano bene questa  lingua. Gli studenti di madrelingua straniera sono infine  affidati, per l'inglese, il francese e il tedesco, ai consulenti (programmazione congiunta con i docenti  di Italiano L2).


Verticalità del Progetto

Il Progetto propone un curriculum  formativo verticale, così articolato:
- percorsi disciplinari e/o su settori contenutistici disciplinari in verticale, condotti e monitorati dai consulenti  nell'area linguistica;
- percorsi di alfabetizzazione e/o di potenziamento dell'uso della lingua italiana per alunni da inserire, anche solo temporaneamente, nella scuola;
- percorsi di recupero e/o potenziamento soprattutto nell'area linguistica per alunni provenienti da realtà scolastiche diverse, italiane e straniere.



ESABAC
Dall'anno scolastico 2006/2007, il Progetto è integrato dal sottoprogetto ESABAC, per il quale si rimanda alla pagina dedicata

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Dirigenza e Segreteria: via Figlie dei Militari 25 - 10131 - Torino - Tel. 011.8399552 - Fax 011.8399561
e-mail: segreteria[at]istitutoaltierospinelli[dot]eu

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